L’Olimpiade conferma la crescita dei singoli: 5,5 punti per D’Amico nell’Open, 6 punti per Krasnova nel femminile
Si è chiusa con indicazioni interessanti per lo scacchismo sammarinese la 46ª Olimpiade degli Scacchi di Samarcanda. Il confronto con l’edizione di Budapest 2024 restituisce un quadro differenziato per le due rappresentative,
ma mette soprattutto in evidenza due prestazioni individuali di rilievo: quelle di Nicola D’Amico ed Elena Krasnova.
Nell’Open San Marino ha concluso al 184° posto, con 7 punti-match e 15,5 punti individuali. La squadra era formata da Mirko Leardini, campione sammarinese in carica, i Maestri Fide Danilo Volpinari, Ezio Righi ed Enrico Grassi e Nicola D’Amico. Capitano non giocatore il Maestro italiano e FIDE Trainer Augusto Caruso, alla terza esperienza con la squadra sammarinese. A Budapest, due anni fa, la squadra aveva chiuso al 158° posto con 8 punti-match e 16 punti individuali. Il dato conferma dunque un’Olimpiade più difficile sul piano del risultato di squadra, anche in presenza di un rendimento complessivo sulle scacchiere rimasto vicino a quello di due anni prima.
A brillare, però, è stato Nicola D’Amico. Schierato in terza scacchiera, ha conquistato 5,5 punti in 9 partite, con quattro vittorie e tre pareggi per una performance Elo di 1919, superiore al suo rating di partenza di 1819. Un salto di rendimento che gli vale anche un incremento Elo di 28 punti e il titolo internazionale di Candidato Maestro FIDE (CM).
Nel femminile, il confronto con la spedizione ungherese racconta invece un dato particolarmente significativo: San Marino ha raccolto 15,5 punti individuali a Samarcanda, contro i 13 di Budapest 2024. La squadra era formata da Elena Krasnova, WCM Mariane Biordi, Giulia Lazzarini, Cristina Giannini e Dorina Capicchioni. Capitana non giocatrice il Candidato Maestro e FIDE Trainer Giulia Tonel, alla sua seconda esperienza alla guida della squadra femminile sammarinese. Il piazzamento finale è stato però il 178° posto. La protagonista è stata Elena Krasnova, alla sua prima Olimpiade da campionessa sammarinese in carica: 6 punti in 10 partite, con cinque vittorie e due pareggi per una performance Elo di 1687 e il conferimento del titolo di Candidato Maestro Femminile FIDE (WCM). Dopo un avvio difficile, Elena ha cambiato passo nella seconda parte del torneo, conquistando una serie di importanti successi e chiudendo con il miglior bottino individuale della squadra femminile, restando vicina ad un altro traguardo, il titolo di Maestro FIDE femminile (WFM) per il quale sarebbe servito un altro punto.
“Il bilancio di Samarcanda va quindi oltre le classifiche finali – afferma la Federazione Sammarinese degli Scacchi – D’Amico e Krasnova hanno firmato le prestazioni individuali più significative, ma i risultati sono il frutto di un gruppo che ha affrontato con impegno e compattezza una competizione di livello mondiale. Un’esperienza che ha permesso all’intera rappresentativa sammarinese di confrontarsi con realtà scacchistiche di grande tradizione e di aggiungere un nuovo importante tassello al percorso di crescita del movimento”.


































