Alice Pasolini: “Vogliamo continuare a crescere, con l’obiettivo di arrivare sempre più in alto”

Il libero guarda con fiducia al futuro della Nazionale femminile di pallavolo di San Marino

di Francesco Casadei

Il capitano biancazzurro è reduce dallennesimo podio conquistato agli Europei Small Countries Association di Andorra, conferma di un percorso di crescita che negli ultimi anni ha portato la Nazionale a diventare una presenza fissa ai vertici del torneo. Tra il lavoro quotidiano, limportanza del gruppo e lambizione di raggiungere un giorno il gradino più alto del podio, Pasolini racconta il momento della squadra e il significato di indossare la maglia biancazzurra.

Negli ultimi anni San Marino è passata dallessere una sorpresa a una presenza stabile sul podio degli Europei SCA. Hai la sensazione che oggi le avversarie vi affrontino con un rispetto diverso rispetto a qualche anno fa?

«Sì, credo che negli anni ci siamo conquistate il rispetto delle altre nazionali attraverso i risultati, frutto del lavoro costante e della crescita che questo gruppo ha dimostrato nel tempo. Oggi sappiamo che quando scendiamo in campo le altre squadre non ci sottovalutano più e questo è motivo di orgoglio. Allo stesso tempo, però, cerchiamo di non pensarci troppo e di concentrarci sempre sul nostro gioco».

Quello conquistato ad Andorra è lennesimo podio europeo. Qual è il segreto della continuità di risultati che la Nazionale femminile sta dimostrando negli ultimi anni?

«Non credo esista un unico segreto. La continuità nasce dallimpegno di tutto il gruppo, dalla fiducia reciproca e dal lavoro che facciamo durante tutto lanno insieme allo staff. Ognuna di noi mette a disposizione le proprie qualità per il bene della squadra e questo, nel tempo, ci ha permesso di crescere e di diventare sempre più competitive».

Dopo diversi podi consecutivi, vi sentite pronte per provare a fare anche lultimo passo verso la vittoria?

«Credo che sia normale, dopo diversi podi, avere lambizione di vincere e puntare al gradino più alto. Sarebbe bellissimo riuscirci e continueremo a lavorare per farci trovare ancora più pronte quando si presenterà loccasione».

Come avete lavorato nella preparazione a questo Europeo e quanto ha inciso il percorso fatto nei mesi precedenti insieme allo staff nella vostra prestazione in gara?

«La preparazione è stata intensa e curata sotto ogni aspetto. Insieme ai nostri allenatori abbiamo lavorato dal punto di vista tecnico e tattico, mentre con i mental coach ci siamo concentrate sullatteggiamento, sulla gestione dei momenti più delicati e sulla coesione del gruppo. Questo percorso ci ha permesso di arrivare allEuropeo con maggiore consapevolezza e fiducia nei nostri mezzi».

Da capitano, cosa senti di dover trasmettere al gruppo nei momenti più importanti delle competizioni?

«Cerco di trasmettere fiducia e sicurezza. Nei momenti difficili è importante rimanere unite e ricordarsi che possiamo sempre contare luna sullaltra. Più che con le parole, cerco di dare lesempio con latteggiamento e con limpegno costante».

C’è un momento della tua esperienza in Nazionale che consideri più importante degli altri e cosa ti ha lasciato questa esperienza anche nella vita di tutti i giorni, fuori dal campo?

«È difficile scegliere un solo momento, perché ogni esperienza in Nazionale mi ha lasciato qualcosa di significativo. Gli Europei SCA disputati in casa nel 2024 e la finale di questanno sono sicuramente quelli a cui sono più legata. Mi hanno insegnato che condividere un obiettivo, affrontare insieme le difficoltà e gioire dei risultati raggiunti è unesperienza che arricchisce non solo come atleta, ma anche come persona».

Se una bambina sammarinese che oggi inizia a giocare a pallavolo ti chiedesse perché vale la pena inseguire questo sogno, cosa le risponderesti?

«Le direi che vale la pena inseguire questo sogno perché la pallavolo sa regalare emozioni forti. Ti fa incontrare persone speciali, costruire amicizie vere e ti insegna il valore del gruppo, della condivisione e del rispetto. Indossare la maglia della Nazionale è unemozione unica, ma tutto il percorso che porta fin lì lo è altrettanto».

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