Valentina Venerucci: “Il Giro d’Italia è un onore, sogno i Giochi del Mediterraneo”

Valentina Venerucci of San Marino Games of the Small States of Europe (GSSE) - Andorra 2025 Valentina Venerucci of San Marino Games of the Small States of Europe (GSSE) - Andorra 2025
Valentina Venerucci of San Marino competes during the Games of the Small States of Europe (GSSE) - Andorra 2025 at La Vella (Andorra), May 27, 2025.

di Francesco Casadei

Ci sarà anche un pizzico di San Marino al via del Giro d’Italia Women: alla prima tappa della storica gara, con partenza da Cesenatico sabato 30 maggio e arrivo presto alla Darsena di Ravenna, sarà al via Valentina Venerucci. L’atleta biancazzurra fa parte del team Aromitalia 3T Vaiano e ha tanta voglia di stupire nell’evento che si concluderà domenica 7 giugno a Saluzzo. 

Secondo anno consecutivo al Giro d’Italia femminile: come procede la preparazione?

«L’allenamento alterna lavori di potenziamento e resistenza a giornate più leggere, in cui si costruiscono le basi con uscite lunghe ma meno intense. È un lavoro impegnativo, ma molto soddisfacente: la fatica ripaga sempre».

Cosa significa per te essere al via del Giro d’Italia?

«È un grande onore e un’occasione per rappresentare il mio piccolo Paese e farlo conoscere. Sono felice della convocazione, ma sento anche una forte responsabilità, perché la squadra investe molto su di noi e vogliamo ripagare questa fiducia».

Guardando avanti, i Giochi del Mediterraneo di Taranto sono un obiettivo importante?

«Sì, sono stata convocata per fine agosto. Non ho mai partecipato e non so cosa aspettarmi, ma sarà una gara di circa 100 chilometri. Spero ci siano salite, che sono il mio terreno ideale. È comunque un obiettivo a cui voglio arrivare preparata”. 

Lo scorso anno hai conquistato il bronzo ai Giochi dei Piccoli Stati: che ricordo ti ha lasciato?

«È stata un’esperienza bellissima ad Andorra, la mia prima partecipazione. Non mi aspettavo il terzo posto. Ogni volta che vedo la medaglia ricordo un’esperienza incredibile vissuta con la squadra e con gli altri atleti».

Il tuo percorso nel ciclismo è piuttosto recente: com’è iniziato?

«Ho iniziato a praticare ciclismo solo un anno e mezzo fa. Da bambina ho fatto danza classica per 14-15 anni, poi corsa in montagna. Un infortunio mi ha portata alla bici per rinforzo e da lì non ho più smesso. La corsa mi piace ancora molto, ma ora mi concentro sul ciclismo».

FOTO ©Andrea Masini/NOC San Marino

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